Le linee programmatiche della Fondazione di Comunità della Saccisica per il 2027-2029
Vi raccontiamo le scelte da cui partirà il lavoro dei prossimi tre anni: progetti diversi, uniti dall’obiettivo di rendere la Saccisica un territorio più capace di trattenere energie e persone, attrarre opportunità, dare risposte.
Che cosa convince un giovane a restare, un’impresa a investire, una famiglia a trasferirsi, un visitatore a fermarsi? Non basta un buon posto di lavoro, né un bel posto da fotografare. Contano i servizi, le relazioni, la possibilità di costruire un futuro e di trovare sostegno quando qualcosa si complica.
Da qui prende forma il lavoro della Fondazione di Comunità della Saccisica per il triennio 2027-2029: sei linee di intervento che toccano la vita di ogni giorno, dalla conciliazione tra lavoro e famiglia alla formazione, dal turismo alle fragilità. A collegarle è la volontà di mettere insieme chi conosce i bisogni e chi ha risorse e idee per dare risposte.
1. Il benessere comincia dall’ascolto: il Laboratorio Saccisica Well-Fare
Si chiude il computer, si esce dall’azienda. Ma ci sono ancora i figli da accompagnare, una visita da prenotare, un familiare da assistere. È anche qui che si gioca il benessere di chi lavora.
Il Laboratorio Saccisica Well-Fare partirà dall’ascolto, con incontri e punti di riferimento sul territorio per capire le esigenze di lavoratori e imprese. Da questo confronto nasceranno piani di welfare aziendale, consulenza, formazione e nuovi modelli organizzativi. Con una domanda semplice: che cosa può rendere meno complicata la giornata?
2. Risorse che fanno bene due volte, la Comunità territoriale del welfare
Il passo successivo è fare in modo che le risorse del welfare aziendale sostengano anche l’economia locale. Come? Permettendo a lavoratori e famiglie di utilizzarle in una rete di attività commerciali, artigianali e di servizi della Saccisica. La prospettiva è una Comunità territoriale del welfare, costruita attraverso una piattaforma digitale, operatori convenzionati e strumenti come la Saccisicard. Il vantaggio è duplice: rispondere ai bisogni delle persone e mantenere nel territorio una quota del valore generato dalle imprese.
3. Un futuro all’altezza di chi cresce, tratteniamo i talenti
Che cosa dire a un giovane che sta pensando di andare via? Prima di chiedergli di restare, bisogna potergli offrire prospettive: una retribuzione adeguata, formazione, possibilità di crescita e servizi che rendano sostenibile la vita quotidiana.
La difficoltà delle imprese nel trovare personale qualificato e la crescente mobilità dei giovani pongono una domanda concreta: che cosa rende un territorio capace di attrarre e trattenere competenze? La competitività della Saccisica passa sempre più da qui: retribuzioni adeguate, percorsi di formazione, opportunità di crescita, qualità della vita, servizi e possibilità di conciliare lavoro e famiglia. Elementi che non possono essere affrontati separatamente, ma richiedono un’azione condivisa tra istituzioni e sistema economico.
Da questa consapevolezza nasce il Patto per lo sviluppo delle competenze e delle responsabilità: strumenti e incentivi per ridurre il divario competitivo, sostenere imprese e lavoratori e fare della Saccisica un territorio che sa creare opportunità, fare sistema e raccontarsi meglio.
4. L’intelligenza artificiale? Cominciamo dalle domande
Quali competenze cercano le aziende? Quali percorsi formativi possono prepararle? Sono le domande da cui partirà la Rete Cognitiva AI Territoriale.
Il progetto punta a sviluppare strumenti di intelligenza artificiale condivisi, lasciando dati e conoscenze ai soggetti che li producono e che ne restano custodi. Si chiama apprendimento federato: permette di collaborare senza riunire tutti i dati in un’unica piattaforma esterna.
La prima applicazione riguarderà formazione e lavoro; in prospettiva, la rete potrà essere utile anche per agricoltura, assistenza domiciliare, servizi alle imprese ed emergenze ambientali. Il suo valore si misurerà nella capacità di rispondere ai problemi del territorio.
5. Marketing e promozione turistica
La Saccisica ha un patrimonio ambientale, storico, culturale ed enogastronomico da valorizzare meglio, e una posizione favorevole tra Padova, Venezia, Chioggia, Riviera del Brenta, area termale e Delta del Po. Il punto è trasformare luoghi e possibilità oggi non sempre collegati in una destinazione riconoscibile.
La strategia punta su percorsi naturalistici ed enogastronomici, pacchetti turistici, aperture coordinate dei siti, formazione degli operatori, infopoint più forti e una comunicazione digitale e promozionale più efficace. Un Tavolo Permanente Turistico della Saccisica darà continuità al coordinamento tra gli operatori, lavorando sulle tre direttrici decisive: destinazione, prodotto e accoglienza.
6. Riconoscere le fragilità, anche quelle meno visibili
Nessuno deve rimanere ai margini della comunità. La povertà può essere una spesa che non si riesce a sostenere, non è soltanto mancanza di guadagno, ma anche solitudine, difficoltà di accesso ai servizi o mancanza di strumenti digitali.
La Fondazione intende intervenire con un fondo territoriale dedicato, il sostegno alle reti non profit e un monitoraggio continuo dei bisogni. L’attenzione sarà rivolta a famiglie fragili, minori, adulti vulnerabili e persone isolate, con iniziative di alfabetizzazione digitale ed educazione finanziaria.
La strategia, i sei interventi
È qui che le sei progettualità si tengono insieme. Perché un territorio non cresce per compartimenti separati: il lavoro conta di più se intorno ci sono servizi, una famiglia resta più facilmente se trova sostegno, un giovane sceglie di investire qui se vede possibilità reali.
La Fondazione prova a fare questo: mettere in relazione bisogni, competenze e risorse, perché le risposte non restino isolate.
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